Questa pagina è per chiunque sia stato invitato a servire la Messa, o desideri farlo: un ragazzo o una ragazza dopo la Prima Comunione, un genitore che aiuta un figlio a imparare, o un adulto che torna all'altare dopo molti anni. La prima parte accompagna passo per passo il servizio di una Messa letta nel rito tradizionale latino, con le risposte latine del chierichetto e una traduzione italiana accanto. La seconda parte, più breve, presenta i compiti principali nella forma ordinaria della Messa. L'ultima parte dice come cominciare.
La Messa letta è la forma più semplice della Messa tradizionale: un solo sacerdote, di solito un solo chierichetto, nulla di cantato. Il compito del chierichetto è rispondere al sacerdote a nome di tutti i presenti, portargli ciò di cui ha bisogno e mantenere in buon ordine le piccole cerimonie dell'altare. Il Messale stesso chiama il chierichetto minister e ne descrive i compiti nelle sue rubriche (le istruzioni stampate in rosso). Quanto segue si attiene al Messale del 1962, l'edizione autorizzata oggi per la Messa tradizionale. Le usanze cambiano un poco da chiesa a chiesa, quindi il modo di fare del sacerdote viene sempre prima.
Il sacerdote scende ai piedi dell'altare e insieme dite queste preghiere a turno. Fatti il segno della croce con lui all'inizio, all'Adiutorium e all'Indulgentiam. Inchina il capo al Gloria Patri. Mentre il sacerdote dice il suo Confiteor, stai in ginocchio diritto; volgiti un poco verso di lui per dire il Misereatur tui; poi inchinati profondamente verso l'altare per il tuo Confiteor e resta inchinato finché egli non ha detto il Misereatur vestri. Alle parole tibi, pater e te, pater, volgi il capo verso il sacerdote. Batti il petto tre volte al mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa. Resta leggermente inchinato dal Deus, tu conversus finché il sacerdote non sale i gradini.
Nelle Messe dei defunti, e nelle Messe del tempo dalla domenica di Passione al Giovedì santo, il salmo Iudica me e il suo Gloria Patri si omettono: dopo il primo Introibo e la sua risposta, il sacerdote passa subito all'Adiutorium nostrum. Il testo italiano delle tabelle è quello del Catechismo della dottrina cristiana pubblicato per ordine di san Pio X (Libreria Editrice Vaticana, edizione del 1959), che riporta le preghiere della Messa e l'istruzione per servirla in latino e in italiano.
| P. In nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti. Amen. | P. In nome del Padre e del Figliuolo e dello Spirito Santo. Amen. |
| P. Introibo ad altare Dei. | P. Mi accosterò all'altare di Dio. |
| S. Ad Deum qui laetificat iuventutem meam. | S. A Dio il quale dà letizia alla mia giovinezza. |
| P. Iudica me, Deus, et discerne causam meam de gente non sancta: ab homine iniquo et doloso erue me. | P. Fammi ragione, o Dio, e prendi in mano la causa mia; liberami da una nazione non santa, dall'uomo iniquo e ingannatore. |
| S. Quia tu es, Deus, fortitudo mea: quare me repulisti, et quare tristis incedo, dum affligit me inimicus? | S. Perocché tu sei, o Dio, la mia fortezza; perché m'hai tu respinto? e perché son io triste, mentre mi affligge il nemico? |
| P. Emitte lucem tuam, et veritatem tuam: ipsa me deduxerunt, et adduxerunt in montem sanctum tuum, et in tabernacula tua. | P. Fa' spuntare la tua luce e la tua verità; esse m'istradino e mi conducano al tuo monte santo e a' tuoi tabernacoli. |
| S. Et introibo ad altare Dei: ad Deum qui laetificat iuventutem meam. | S. E mi accosterò all'altare di Dio; a Dio il quale dà letizia alla mia giovinezza. |
| P. Confitebor tibi in cithara, Deus, Deus meus: quare tristis es, anima mea, et quare conturbas me? | P. Te io loderò sulla cetra, Dio, Dio mio; e perché, o anima mia, sei tu nella tristezza? e perché mi conturbi? |
| S. Spera in Deo, quoniam adhuc confitebor illi: salutare vultus mei, et Deus meus. | S. Spera in Dio; imperocché ancora canterò le lodi di Lui, salute della mia faccia e Dio mio. |
| P. Gloria Patri, et Filio, et Spiritui Sancto. | P. Gloria al Padre e al Figliuolo e allo Spirito Santo. |
| S. Sicut erat in principio, et nunc, et semper: et in saecula saeculorum. Amen. | S. Come era nel principio, e ora, e sempre, e nei secoli dei secoli. Amen. |
| P. Introibo ad altare Dei. | P. Mi accosterò all'altare di Dio. |
| S. Ad Deum qui laetificat iuventutem meam. | S. A Dio il quale dà letizia alla mia giovinezza. |
| P. Adiutorium nostrum in nomine Domini. | P. Il nostro soccorso è nel nome del Signore. |
| S. Qui fecit caelum et terram. | S. Che ha fatto il cielo e la terra. |
| Il sacerdote si inchina profondamente e dice il suo Confiteor. | Il sacerdote si inchina profondamente e dice il suo Confiteor. |
| S. Misereatur tui omnipotens Deus, et, dimissis peccatis tuis, perducat te ad vitam aeternam. | S. Dio onnipotente abbia misericordia di te, e, rimessi i tuoi peccati, ti conduca alla vita eterna. |
| P. Amen. | P. Amen. |
| S. Confiteor Deo omnipotenti, beatae Mariae semper Virgini, beato Michaeli Archangelo, beato Ioanni Baptistae, sanctis Apostolis Petro et Paulo, omnibus Sanctis, et tibi, pater: quia peccavi nimis cogitatione, verbo et opere: | S. Confesso a Dio onnipotente, alla beata Vergine Maria, a san Michele Arcangelo, a san Giovanni Battista, ai santi Apostoli Pietro e Paolo, a tutti i Santi e a te, o padre, che ho molto peccato in pensieri, in parole e in opere, |
| mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa. | per mia colpa, per mia colpa, per mia grandissima colpa. |
| Ideo precor beatam Mariam semper Virginem, beatum Michaelem Archangelum, beatum Ioannem Baptistam, sanctos Apostolos Petrum et Paulum, omnes Sanctos, et te, pater, orare pro me ad Dominum Deum nostrum. | Perciò supplico la beata Vergine Maria, san Michele Arcangelo, san Giovanni Battista, i santi Apostoli Pietro e Paolo, tutti i Santi e te, o padre, di pregare per me il Signore Dio nostro. |
| P. Misereatur vestri omnipotens Deus, et, dimissis peccatis vestris, perducat vos ad vitam aeternam. | P. Dio onnipotente abbia misericordia di voi, e, rimessi i vostri peccati, vi conduca alla vita eterna. |
| S. Amen. | S. Amen. |
| P. Indulgentiam, absolutionem et remissionem peccatorum nostrorum tribuat nobis omnipotens et misericors Dominus. | P. L'onnipotente e misericordioso Signore ci conceda il perdono, l'assoluzione e la remissione dei nostri peccati. |
| S. Amen. | S. Amen. |
| P. Deus, tu conversus vivificabis nos. | P. O Dio, rivolgendoti a noi, tu ci renderai la vita. |
| S. Et plebs tua laetabitur in te. | S. E il tuo popolo in te si rallegrerà. |
| P. Ostende nobis, Domine, misericordiam tuam. | P. Fa' vedere a noi, o Signore, la tua misericordia. |
| S. Et salutare tuum da nobis. | S. E dà a noi la tua salute. |
| P. Domine, exaudi orationem meam. | P. Signore, esaudisci la mia preghiera. |
| S. Et clamor meus ad te veniat. | S. E a te giunga il mio grido. |
| P. Dominus vobiscum. | P. Il Signore sia con voi. |
| S. Et cum spiritu tuo. | S. E anche col tuo spirito. |
| P. Oremus. | P. Preghiamo. |
In una Messa da Requiem il chierichetto omette tutti i baci, risponde Amen al Requiescant in pace, e non si inginocchia per la benedizione, perché non viene data.
| P. Kyrie, eleison. S. Kyrie, eleison. P. Kyrie, eleison. | P. Signore, abbi pietà di noi. S. Signore, abbi pietà di noi. P. Signore, abbi pietà di noi. |
| S. Christe, eleison. P. Christe, eleison. S. Christe, eleison. | S. Cristo, abbi pietà di noi. P. Cristo, abbi pietà di noi. S. Cristo, abbi pietà di noi. |
| P. Kyrie, eleison. S. Kyrie, eleison. P. Kyrie, eleison. | P. Signore, abbi pietà di noi. S. Signore, abbi pietà di noi. P. Signore, abbi pietà di noi. |
| P. Dominus vobiscum. S. Et cum spiritu tuo. | P. Il Signore sia con voi. S. E anche col tuo spirito. |
| P. … per omnia saecula saeculorum. S. Amen. | P. … per tutti i secoli dei secoli. S. Amen. |
| P. Flectamus genua. S. Levate. | P. Pieghiamo le ginocchia. S. Alzatevi. |
| Dopo l'Epistola: S. Deo gratias. | Dopo l'Epistola: S. Siano grazie a Dio. |
| P. Sequentia sancti Evangelii secundum N. S. Gloria tibi, Domine. | P. Seguito del santo Vangelo secondo N. S. Gloria a te, o Signore. |
| Dopo il Vangelo: S. Laus tibi, Christe. | Dopo il Vangelo: S. Lode a te, o Cristo. |
| P. Orate, fratres: ut meum ac vestrum sacrificium acceptabile fiat apud Deum Patrem omnipotentem. | P. Pregate, o fratelli, che questo sacrificio mio e vostro torni accetto a Dio Padre onnipotente. |
| S. Suscipiat Dominus sacrificium de manibus tuis ad laudem et gloriam nominis sui, ad utilitatem quoque nostram, totiusque Ecclesiae suae sanctae. | S. Il Signore accetti dalle tue mani questo sacrificio a lode e gloria del suo nome, e anche a vantaggio nostro e di tutta la sua santa Chiesa. |
| P. Per omnia saecula saeculorum. S. Amen. | P. Per tutti i secoli dei secoli. S. Amen. |
| P. Dominus vobiscum. S. Et cum spiritu tuo. | P. Il Signore sia con voi. S. E anche col tuo spirito. |
| P. Sursum corda. S. Habemus ad Dominum. | P. In alto i cuori. S. Li abbiamo al Signore. |
| P. Gratias agamus Domino Deo nostro. S. Dignum et iustum est. | P. Rendiamo grazie al Signore Dio nostro. S. È cosa degna e giusta. |
| Alla fine del Canone: P. Per omnia saecula saeculorum. S. Amen. | Alla fine del Canone: P. Per tutti i secoli dei secoli. S. Amen. |
| P. … Et ne nos inducas in tentationem. S. Sed libera nos a malo. | P. … E non c'indurre in tentazione. S. Ma liberaci dal male. |
| P. Per omnia saecula saeculorum. S. Amen. | P. Per tutti i secoli dei secoli. S. Amen. |
| P. Pax Domini sit semper vobiscum. S. Et cum spiritu tuo. | P. La pace del Signore sia sempre con voi. S. E anche col tuo spirito. |
| P. Ite, missa est. S. Deo gratias. | P. Andate, la Messa è compiuta. S. Siano grazie a Dio. |
| Oppure: P. Benedicamus Domino. S. Deo gratias. | Oppure: P. Benediciamo il Signore. S. Siano grazie a Dio. |
| Nella Messa da Requiem: P. Requiescant in pace. S. Amen. | Nella Messa da Requiem: P. Riposino in pace. S. Amen. |
| P. Benedicat vos omnipotens Deus, Pater, et Filius, et Spiritus Sanctus. S. Amen. | P. Vi benedica l'onnipotente Dio, Padre e Figliuolo e Spirito Santo. S. Amen. |
| P. Initium sancti Evangelii secundum Ioannem. S. Gloria tibi, Domine. | P. Principio del santo Vangelo secondo san Giovanni. S. Gloria a te, o Signore. |
| Dopo l'ultimo Vangelo: S. Deo gratias. | Dopo l'Ultimo Vangelo: S. Siano grazie a Dio. |
Le righe Flectamus genua e Benedicamus Domino non sono tradotte nel Catechismo: qui sono una traduzione del latino per aiutare a seguirlo, non un testo liturgico approvato.
Nell'ottava di Pasqua il sacerdote aggiunge alleluia, alleluia all'Ite, missa est, e il chierichetto aggiunge lo stesso al suo Deo gratias.
Nella forma ordinaria, la Messa del Messale di Paolo VI che celebra la maggior parte delle parrocchie, i compiti del ministrante sono meno fatti di parole e più di movimenti. Il popolo dà da sé le risposte, quindi il ministrante non risponde a suo nome ma si unisce a tutti gli altri, con chiarezza, come buon esempio. Le risposte sono quelle del Messale in uso nella lingua del luogo; chiedi un cartoncino o un libretto se non le sai ancora a memoria. L'Ordinamento generale del Messale Romano (la guida ufficiale all'inizio del Messale) descrive i compiti del ministrante, e molte parrocchie li dividono tra due o più ministranti.
Le posizioni seguono quelle del popolo: in piedi, seduti e in ginocchio con loro, da un posto da cui si raggiungono facilmente l'altare e la sede del sacerdote. Nella forma ordinaria, ragazze e donne possono servire all'altare dove il vescovo diocesano lo permette, come ha confermato la Santa Sede nel 1994. Nella Messa tradizionale in latino il chierichetto è un ragazzo o un uomo, secondo la legge in vigore quando fu promulgato il Messale del 1962.