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Come servire all'altare

Questa pagina è per chiunque sia stato invitato a servire la Messa, o desideri farlo: un ragazzo o una ragazza dopo la Prima Comunione, un genitore che aiuta un figlio a imparare, o un adulto che torna all'altare dopo molti anni. La prima parte accompagna passo per passo il servizio di una Messa letta nel rito tradizionale latino, con le risposte latine del chierichetto e una traduzione italiana accanto. La seconda parte, più breve, presenta i compiti principali nella forma ordinaria della Messa. L'ultima parte dice come cominciare.

Servire la Messa letta nel rito tradizionale latino

La Messa letta è la forma più semplice della Messa tradizionale: un solo sacerdote, di solito un solo chierichetto, nulla di cantato. Il compito del chierichetto è rispondere al sacerdote a nome di tutti i presenti, portargli ciò di cui ha bisogno e mantenere in buon ordine le piccole cerimonie dell'altare. Il Messale stesso chiama il chierichetto minister e ne descrive i compiti nelle sue rubriche (le istruzioni stampate in rosso). Quanto segue si attiene al Messale del 1962, l'edizione autorizzata oggi per la Messa tradizionale. Le usanze cambiano un poco da chiesa a chiesa, quindi il modo di fare del sacerdote viene sempre prima.

Alcune regole che valgono per tutta la Messa

Prima della Messa

  1. Arriva per tempo, almeno dieci minuti prima, e mantieni il silenzio in sacrestia (la stanza dove il sacerdote si riveste dei paramenti).
  2. Indossa la talare (la lunga veste nera) e poi la cotta (quella bianca e corta, sopra).
  3. A meno che non l'abbia già fatto il sacrestano, prepara sulla credenza (il tavolino laterale dalla parte dell'Epistola, a destra guardando l'altare) le due ampolline del vino e dell'acqua, il piattino e il manutergio per la lavanda delle mani del sacerdote, il campanello e il piattello per la Comunione (un piccolo piatto dorato con il manico).
  4. Controlla che il leggio del Messale sia dalla parte dell'Epistola, con il Messale sopra, chiuso. Accendi le due candele, cominciando da quella dalla parte dell'Epistola.
  5. Tornato in sacrestia, aiuta il sacerdote a vestirsi se lo desidera. Quando è pronto, inchinati con lui al crocifisso della sacrestia e precedilo all'altare. In molte chiese il chierichetto suona un campanello alla porta della sacrestia quando la Messa comincia.
  6. All'altare, prendi la berretta del sacerdote (il suo copricapo quadrato) e posala sulla credenza. Fai la genuflessione quando arriva all'altare, poi va' a inginocchiarti sul pavimento ai piedi dell'altare dalla parte del Vangelo, a sinistra guardandolo.

Le preghiere ai piedi dell'altare

Il sacerdote scende ai piedi dell'altare e insieme dite queste preghiere a turno. Fatti il segno della croce con lui all'inizio, all'Adiutorium e all'Indulgentiam. Inchina il capo al Gloria Patri. Mentre il sacerdote dice il suo Confiteor, stai in ginocchio diritto; volgiti un poco verso di lui per dire il Misereatur tui; poi inchinati profondamente verso l'altare per il tuo Confiteor e resta inchinato finché egli non ha detto il Misereatur vestri. Alle parole tibi, pater e te, pater, volgi il capo verso il sacerdote. Batti il petto tre volte al mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa. Resta leggermente inchinato dal Deus, tu conversus finché il sacerdote non sale i gradini.

Nelle Messe dei defunti, e nelle Messe del tempo dalla domenica di Passione al Giovedì santo, il salmo Iudica me e il suo Gloria Patri si omettono: dopo il primo Introibo e la sua risposta, il sacerdote passa subito all'Adiutorium nostrum. Il testo italiano delle tabelle è quello del Catechismo della dottrina cristiana pubblicato per ordine di san Pio X (Libreria Editrice Vaticana, edizione del 1959), che riporta le preghiere della Messa e l'istruzione per servirla in latino e in italiano.

P. In nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti. Amen.P. In nome del Padre e del Figliuolo e dello Spirito Santo. Amen.
P. Introibo ad altare Dei.P. Mi accosterò all'altare di Dio.
S. Ad Deum qui laetificat iuventutem meam.S. A Dio il quale dà letizia alla mia giovinezza.
P. Iudica me, Deus, et discerne causam meam de gente non sancta: ab homine iniquo et doloso erue me.P. Fammi ragione, o Dio, e prendi in mano la causa mia; liberami da una nazione non santa, dall'uomo iniquo e ingannatore.
S. Quia tu es, Deus, fortitudo mea: quare me repulisti, et quare tristis incedo, dum affligit me inimicus?S. Perocché tu sei, o Dio, la mia fortezza; perché m'hai tu respinto? e perché son io triste, mentre mi affligge il nemico?
P. Emitte lucem tuam, et veritatem tuam: ipsa me deduxerunt, et adduxerunt in montem sanctum tuum, et in tabernacula tua.P. Fa' spuntare la tua luce e la tua verità; esse m'istradino e mi conducano al tuo monte santo e a' tuoi tabernacoli.
S. Et introibo ad altare Dei: ad Deum qui laetificat iuventutem meam.S. E mi accosterò all'altare di Dio; a Dio il quale dà letizia alla mia giovinezza.
P. Confitebor tibi in cithara, Deus, Deus meus: quare tristis es, anima mea, et quare conturbas me?P. Te io loderò sulla cetra, Dio, Dio mio; e perché, o anima mia, sei tu nella tristezza? e perché mi conturbi?
S. Spera in Deo, quoniam adhuc confitebor illi: salutare vultus mei, et Deus meus.S. Spera in Dio; imperocché ancora canterò le lodi di Lui, salute della mia faccia e Dio mio.
P. Gloria Patri, et Filio, et Spiritui Sancto.P. Gloria al Padre e al Figliuolo e allo Spirito Santo.
S. Sicut erat in principio, et nunc, et semper: et in saecula saeculorum. Amen.S. Come era nel principio, e ora, e sempre, e nei secoli dei secoli. Amen.
P. Introibo ad altare Dei.P. Mi accosterò all'altare di Dio.
S. Ad Deum qui laetificat iuventutem meam.S. A Dio il quale dà letizia alla mia giovinezza.
P. Adiutorium nostrum in nomine Domini.P. Il nostro soccorso è nel nome del Signore.
S. Qui fecit caelum et terram.S. Che ha fatto il cielo e la terra.
Il sacerdote si inchina profondamente e dice il suo Confiteor.Il sacerdote si inchina profondamente e dice il suo Confiteor.
S. Misereatur tui omnipotens Deus, et, dimissis peccatis tuis, perducat te ad vitam aeternam.S. Dio onnipotente abbia misericordia di te, e, rimessi i tuoi peccati, ti conduca alla vita eterna.
P. Amen.P. Amen.
S. Confiteor Deo omnipotenti, beatae Mariae semper Virgini, beato Michaeli Archangelo, beato Ioanni Baptistae, sanctis Apostolis Petro et Paulo, omnibus Sanctis, et tibi, pater: quia peccavi nimis cogitatione, verbo et opere:S. Confesso a Dio onnipotente, alla beata Vergine Maria, a san Michele Arcangelo, a san Giovanni Battista, ai santi Apostoli Pietro e Paolo, a tutti i Santi e a te, o padre, che ho molto peccato in pensieri, in parole e in opere,
mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa.per mia colpa, per mia colpa, per mia grandissima colpa.
Ideo precor beatam Mariam semper Virginem, beatum Michaelem Archangelum, beatum Ioannem Baptistam, sanctos Apostolos Petrum et Paulum, omnes Sanctos, et te, pater, orare pro me ad Dominum Deum nostrum.Perciò supplico la beata Vergine Maria, san Michele Arcangelo, san Giovanni Battista, i santi Apostoli Pietro e Paolo, tutti i Santi e te, o padre, di pregare per me il Signore Dio nostro.
P. Misereatur vestri omnipotens Deus, et, dimissis peccatis vestris, perducat vos ad vitam aeternam.P. Dio onnipotente abbia misericordia di voi, e, rimessi i vostri peccati, vi conduca alla vita eterna.
S. Amen.S. Amen.
P. Indulgentiam, absolutionem et remissionem peccatorum nostrorum tribuat nobis omnipotens et misericors Dominus.P. L'onnipotente e misericordioso Signore ci conceda il perdono, l'assoluzione e la remissione dei nostri peccati.
S. Amen.S. Amen.
P. Deus, tu conversus vivificabis nos.P. O Dio, rivolgendoti a noi, tu ci renderai la vita.
S. Et plebs tua laetabitur in te.S. E il tuo popolo in te si rallegrerà.
P. Ostende nobis, Domine, misericordiam tuam.P. Fa' vedere a noi, o Signore, la tua misericordia.
S. Et salutare tuum da nobis.S. E dà a noi la tua salute.
P. Domine, exaudi orationem meam.P. Signore, esaudisci la mia preghiera.
S. Et clamor meus ad te veniat.S. E a te giunga il mio grido.
P. Dominus vobiscum.P. Il Signore sia con voi.
S. Et cum spiritu tuo.S. E anche col tuo spirito.
P. Oremus.P. Preghiamo.

Dall'Introito al Vangelo

  1. Mentre il sacerdote sale all'altare, alzati. Puoi sollevare un poco il davanti del suo camice perché non inciampi. Poi inginocchiati di nuovo, questa volta sul gradino più basso dalla parte del Vangelo. D'ora in poi ti inginocchi sempre su quel gradino più basso.
  2. Quando il sacerdote torna al centro dopo l'Introito, rispondi al Kyrie alternandoti con lui (vedi la tabella più sotto).
  3. Rispondi Amen alla fine delle orazioni (le Collette).
  4. Quando l'Epistola finisce, rispondi Deo gratias. Spesso il sacerdote fa un piccolo segno, come alzare la mano sinistra. In alcuni giorni di Quaresima e nelle Tempora ci sono più letture, ciascuna seguita da un'orazione; rispondi Deo gratias a ciascuna, e se il sacerdote dice Flectamus genua, rispondi Levate. Aspetta al tuo posto finché l'ultima lettura non è terminata.
  5. Poi alzati, fai la genuflessione al centro e va' a metterti in piedi all'angolo dell'altare dalla parte dell'Epistola, un poco dietro il sacerdote alla sua destra, senza salire sulla predella (il ripiano più alto).
  6. Quando il sacerdote va al centro dell'altare, prendi il Messale con il suo leggio, scendi, fai la genuflessione al centro e portalo dalla parte del Vangelo. Posalo all'angolo, rivolto un poco verso il centro.
  7. Resta in piedi accanto al libro e rispondi al saluto. Quando il sacerdote annuncia il Vangelo, segnati con il pollice sulla fronte, sulle labbra e sul petto, come fa lui, e rispondi Gloria tibi, Domine.
  8. Torna dalla parte dell'Epistola, facendo la genuflessione al centro, e resta in piedi ai piedi dei gradini mentre si legge il Vangelo. Se il sacerdote fa la genuflessione durante la lettura, falla anche tu.
  9. Alla fine del Vangelo rispondi Laus tibi, Christe, e inginocchiati. Se si dice il Credo, resta in ginocchio e inchinati alle parole Et incarnatus est.

L'Offertorio: le ampolline e la lavanda delle mani

  1. Quando il sacerdote ha detto Dominus vobiscum e Oremus e ha scoperto il calice, va' alla credenza. Prendi l'ampollina del vino nella mano destra e quella dell'acqua nella sinistra, e mettiti in piedi all'angolo dell'altare dalla parte dell'Epistola.
  2. Quando il sacerdote arriva, inchinati e porgigli il vino. Riprendi l'ampollina del vino quando te la restituisce e porgigli l'acqua. Per antica usanza il chierichetto bacia ogni ampollina quando la porge; segui la preferenza del sacerdote.
  3. Quando ha usato l'acqua, posa l'ampollina del vino. Prendi il piattino nella mano sinistra e l'ampollina dell'acqua nella destra, con il manutergio sul braccio o posato sull'altare.
  4. Il sacerdote viene a lavarsi la punta delle dita (il Lavabo). Tieni il piattino sotto le sue mani e versa un po' d'acqua sulle sue dita. Porgigli il manutergio, riprendilo, inchinati e riporta tutto sulla credenza.
  5. Inginocchiati di nuovo sul gradino più basso dalla parte dell'Epistola.

Il Prefazio, il Sanctus e la Consacrazione

  1. Quando il sacerdote si volge e dice Orate, fratres, aspetta che si sia rivolto di nuovo all'altare, poi inchinati e di' il Suscipiat. Rispondi al dialogo che apre il Prefazio.
  2. Al Sanctus, suona il campanello tre volte. Nelle chiese dove è d'uso, accendi ora la terza candela dalla parte dell'Epistola; resta accesa fino a dopo la Comunione.
  3. Poco prima della Consacrazione, suona il campanello una volta per avvisare il popolo. Molti chierichetti lo fanno quando il sacerdote stende le mani sopra il calice.
  4. Prendi il campanello, sali e inginocchiati sul bordo della predella dalla parte dell'Epistola, vicino al sacerdote.
  5. A ogni elevazione, dell'Ostia e poi del Calice, solleva un poco con la mano sinistra il lembo posteriore della pianeta del sacerdote, perché non gli tiri le braccia, e suona il campanello con la destra, tre volte o di continuo.
  6. Dopo la seconda elevazione e la genuflessione del sacerdote, torna giù al tuo posto sul gradino più basso dalla parte dell'Epistola e inginocchiati.

Dal Padre nostro alla Comunione

  1. Rispondi alla fine del Padre nostro, e rispondi al saluto di pace (vedi la tabella qui sotto). All'Agnus Dei, batti il petto con il sacerdote.
  2. Resta profondamente inchinato mentre il sacerdote fa la Comunione. In alcune chiese si suona il campanello anche a ogni Domine, non sum dignus; è un'usanza, non una rubrica, quindi fai come si fa nella tua chiesa.
  3. Se qualcuno deve ricevere la Comunione, suona il campanello una volta per avvisare il popolo. Il Messale del 1962 non prescrive un Confiteor in questo momento. In alcune chiese, però, il chierichetto lo dice ancora per lunga usanza, profondamente inchinato a lato dell'altare; il sacerdote ti dirà che cosa si aspetta.
  4. Se ricevi tu stesso la Comunione, di solito la ricevi per primo, in ginocchio sul bordo della predella o sul gradino.
  5. Prendi dalla credenza il piattello per la Comunione e va' con il sacerdote alla balaustra. Tieni il piattello orizzontale sotto il mento di ogni persona mentre egli dà l'Ostia, spostandoti con lui lungo la balaustra. Quando tutti hanno ricevuto, restituisci il piattello al sacerdote perché lo purifichi, perché vi possono essere caduti piccoli frammenti.
  6. Ogni volta che il tabernacolo è aperto, resta in ginocchio finché non è chiuso.

Le abluzioni e la fine della Messa

  1. Quando il sacerdote ha ricevuto dal Calice (o è tornato dalla balaustra), riprendi le ampolline e mettiti in piedi all'angolo dalla parte dell'Epistola. Quando egli tende il calice verso di te, versa un po' di vino finché non fa un segno. Poi tiene le dita sopra il calice: versa su di esse vino e poi acqua. Inchinati e riponi le ampolline.
  2. Spegni la terza candela, se era stata accesa.
  3. Riporta il Messale dalla parte del Vangelo a quella dell'Epistola, facendo la genuflessione al centro in entrambi i passaggi, e sistemalo come all'inizio della Messa. Poi inginocchiati sul gradino più basso dalla parte del Vangelo.
  4. Rispondi ai saluti e agli Amen delle orazioni dopo la Comunione, e al congedo.
  5. Inginocchiati per la benedizione e fatti il segno della croce.
  6. Per l'Ultimo Vangelo, stai in piedi dalla parte del Vangelo e rispondi all'annuncio, segnandoti sulla fronte, sulle labbra e sul petto come prima. Poi passa dalla parte dell'Epistola e stai in piedi rivolto verso il sacerdote. Fai la genuflessione con lui all'Et Verbum caro factum est, e rispondi Deo gratias alla fine. Se il sacerdote lascia aperto il Messale dopo le orazioni dopo la Comunione, significa che c'è un Ultimo Vangelo proprio: prima riporta il libro dalla parte del Vangelo.
  7. In molte chiese il sacerdote poi si inginocchia ai piedi dell'altare per brevi preghiere dopo la Messa letta, dette ad alta voce con il popolo. Inginocchiati dalla parte dell'Epistola e unisciti a lui.
  8. Porgi al sacerdote la berretta, fai la genuflessione con lui e precedilo in sacrestia. Lì, inchinati con lui al crocifisso e aiutalo a togliersi i paramenti se lo desidera.
  9. Spegni le candele dell'altare, riporta le ampolline in sacrestia, e solo allora togliti la cotta e la talare.

In una Messa da Requiem il chierichetto omette tutti i baci, risponde Amen al Requiescant in pace, e non si inginocchia per la benedizione, perché non viene data.

Le risposte del chierichetto nel resto della Messa

P. Kyrie, eleison. S. Kyrie, eleison. P. Kyrie, eleison.P. Signore, abbi pietà di noi. S. Signore, abbi pietà di noi. P. Signore, abbi pietà di noi.
S. Christe, eleison. P. Christe, eleison. S. Christe, eleison.S. Cristo, abbi pietà di noi. P. Cristo, abbi pietà di noi. S. Cristo, abbi pietà di noi.
P. Kyrie, eleison. S. Kyrie, eleison. P. Kyrie, eleison.P. Signore, abbi pietà di noi. S. Signore, abbi pietà di noi. P. Signore, abbi pietà di noi.
P. Dominus vobiscum. S. Et cum spiritu tuo.P. Il Signore sia con voi. S. E anche col tuo spirito.
P. … per omnia saecula saeculorum. S. Amen.P. … per tutti i secoli dei secoli. S. Amen.
P. Flectamus genua. S. Levate.P. Pieghiamo le ginocchia. S. Alzatevi.
Dopo l'Epistola: S. Deo gratias.Dopo l'Epistola: S. Siano grazie a Dio.
P. Sequentia sancti Evangelii secundum N. S. Gloria tibi, Domine.P. Seguito del santo Vangelo secondo N. S. Gloria a te, o Signore.
Dopo il Vangelo: S. Laus tibi, Christe.Dopo il Vangelo: S. Lode a te, o Cristo.
P. Orate, fratres: ut meum ac vestrum sacrificium acceptabile fiat apud Deum Patrem omnipotentem.P. Pregate, o fratelli, che questo sacrificio mio e vostro torni accetto a Dio Padre onnipotente.
S. Suscipiat Dominus sacrificium de manibus tuis ad laudem et gloriam nominis sui, ad utilitatem quoque nostram, totiusque Ecclesiae suae sanctae.S. Il Signore accetti dalle tue mani questo sacrificio a lode e gloria del suo nome, e anche a vantaggio nostro e di tutta la sua santa Chiesa.
P. Per omnia saecula saeculorum. S. Amen.P. Per tutti i secoli dei secoli. S. Amen.
P. Dominus vobiscum. S. Et cum spiritu tuo.P. Il Signore sia con voi. S. E anche col tuo spirito.
P. Sursum corda. S. Habemus ad Dominum.P. In alto i cuori. S. Li abbiamo al Signore.
P. Gratias agamus Domino Deo nostro. S. Dignum et iustum est.P. Rendiamo grazie al Signore Dio nostro. S. È cosa degna e giusta.
Alla fine del Canone: P. Per omnia saecula saeculorum. S. Amen.Alla fine del Canone: P. Per tutti i secoli dei secoli. S. Amen.
P. … Et ne nos inducas in tentationem. S. Sed libera nos a malo.P. … E non c'indurre in tentazione. S. Ma liberaci dal male.
P. Per omnia saecula saeculorum. S. Amen.P. Per tutti i secoli dei secoli. S. Amen.
P. Pax Domini sit semper vobiscum. S. Et cum spiritu tuo.P. La pace del Signore sia sempre con voi. S. E anche col tuo spirito.
P. Ite, missa est. S. Deo gratias.P. Andate, la Messa è compiuta. S. Siano grazie a Dio.
Oppure: P. Benedicamus Domino. S. Deo gratias.Oppure: P. Benediciamo il Signore. S. Siano grazie a Dio.
Nella Messa da Requiem: P. Requiescant in pace. S. Amen.Nella Messa da Requiem: P. Riposino in pace. S. Amen.
P. Benedicat vos omnipotens Deus, Pater, et Filius, et Spiritus Sanctus. S. Amen.P. Vi benedica l'onnipotente Dio, Padre e Figliuolo e Spirito Santo. S. Amen.
P. Initium sancti Evangelii secundum Ioannem. S. Gloria tibi, Domine.P. Principio del santo Vangelo secondo san Giovanni. S. Gloria a te, o Signore.
Dopo l'ultimo Vangelo: S. Deo gratias.Dopo l'Ultimo Vangelo: S. Siano grazie a Dio.

Le righe Flectamus genua e Benedicamus Domino non sono tradotte nel Catechismo: qui sono una traduzione del latino per aiutare a seguirlo, non un testo liturgico approvato.

Nell'ottava di Pasqua il sacerdote aggiunge alleluia, alleluia all'Ite, missa est, e il chierichetto aggiunge lo stesso al suo Deo gratias.

Per saperne di più

Servire nella forma ordinaria della Messa

Nella forma ordinaria, la Messa del Messale di Paolo VI che celebra la maggior parte delle parrocchie, i compiti del ministrante sono meno fatti di parole e più di movimenti. Il popolo dà da sé le risposte, quindi il ministrante non risponde a suo nome ma si unisce a tutti gli altri, con chiarezza, come buon esempio. Le risposte sono quelle del Messale in uso nella lingua del luogo; chiedi un cartoncino o un libretto se non le sai ancora a memoria. L'Ordinamento generale del Messale Romano (la guida ufficiale all'inizio del Messale) descrive i compiti del ministrante, e molte parrocchie li dividono tra due o più ministranti.

Le posizioni seguono quelle del popolo: in piedi, seduti e in ginocchio con loro, da un posto da cui si raggiungono facilmente l'altare e la sede del sacerdote. Nella forma ordinaria, ragazze e donne possono servire all'altare dove il vescovo diocesano lo permette, come ha confermato la Santa Sede nel 1994. Nella Messa tradizionale in latino il chierichetto è un ragazzo o un uomo, secondo la legge in vigore quando fu promulgato il Messale del 1962.

Come diventare chierichetto

  1. Chiedi al tuo parroco. Parlagli dopo la Messa, oppure chiedi al sacrestano o a chi organizza i turni dei chierichetti. Per la Messa tradizionale in latino, chiedi al sacerdote che la celebra; spesso c'è un chierichetto più esperto o un cerimoniere che prepara i nuovi.
  2. Sii pronto nei modi consueti. Le parrocchie irlandesi di solito accolgono i bambini come chierichetti dopo che hanno fatto la Prima Comunione. Anche gli adulti sono benvenuti, e in molti luoghi i chierichetti adulti sono molto necessari.
  3. Compila i moduli. Per un bambino, la parrocchia chiederà a un genitore o tutore e al bambino di firmare un modulo per i chierichetti. Le diocesi irlandesi seguono norme per la tutela dei minori, quindi in sacrestia ci sarà un registro delle presenze, almeno due adulti verificati a sorvegliare, e un codice di comportamento da leggere insieme. Gli adulti che sorvegliano i chierichetti minorenni sono sottoposti al controllo della Garda, la polizia irlandese.
  4. Partecipa alla formazione. Aspettati qualche prova in chiesa, poi il servizio accanto a un chierichetto esperto prima di servire da solo. Per la Messa in latino, impara prima a casa le risposte qui sopra, poche righe alla volta, leggendole ad alta voce finché non vengono senza il cartoncino.
  5. Mantieni gli impegni. Arriva almeno dieci minuti prima della Messa. Avvisa per tempo chi tiene i turni se non puoi venire. Mantieni il silenzio in sacrestia, spegni il telefono e muoviti con calma nel presbiterio.
  6. Prega. Di' una breve preghiera prima di servire e una parola di ringraziamento dopo. Servire all'altare è stare vicino al cuore della Messa, e la riverenza di un chierichetto spesso colpisce il popolo più di qualunque cerimonia.

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