Questa pagina spiega come pregare il santo Rosario, grano per grano, con ogni preghiera in latino e in italiano, una accanto all'altra. Riporta i quindici misteri tradizionali con i giorni in cui da tempo si pregano, e i cinque misteri della luce che san Giovanni Paolo II propose nel 2002, con i giorni che egli suggerì per essi.
Il Rosario è una preghiera detta a voce mentre la mente si sofferma sugli avvenimenti della vita di Nostro Signore e della Madonna, chiamati misteri. San Pio V, nella bolla Consueverunt Romani Pontifices del 17 settembre 1569, lo descrisse come l'Ave Maria detta 150 volte, quanti sono i Salmi, con il Padre nostro a ogni decina e con meditazioni su tutta la vita di Cristo poste fra l'una e l'altra.
Il Rosario intero è di quindici decine. Una decina è un Padre nostro, dieci Ave Maria e un Gloria al Padre, pregati pensando a un mistero. Una normale corona del Rosario ha cinque decine, un terzo dell'intero, e quasi tutti pregano ogni giorno una serie di cinque misteri.
L'ordine grano per grano segue il Catechismo di Baltimora del 1885. San Giovanni Paolo II nota che la breve preghiera detta dopo il Gloria al Padre varia secondo le usanze locali (Rosarium Virginis Mariae, 35), e che il Rosario può concludersi con la Salve, Regina o con le Litanie lauretane (37). I Domenicani, che da lungo tempo hanno cura del Rosario, per tradizione lo cominciano in un altro modo: al posto del Credo e dei primi quattro grani, iniziano con la prima parte dell'Ave Maria e con i versetti che aprono l'Ufficio divino («Signore, apri le mie labbra...»).
Oggi sono in uso due schemi. Nessuno dei due è legge della Chiesa. Ciascuno è un'usanza, e chiunque può pregare una serie diversa secondo una festa o un bisogno.
Chi segue la pratica tradizionale, compresi molti che partecipano alla Messa tradizionale in latino, prega soltanto i quindici misteri più antichi, in questi giorni:
È lo schema dato nel Catechismo di Baltimora (1885) e in un libretto domenicano sul Rosario approvato a San Francisco nel 1915. San Giovanni Paolo II descrive lo stesso schema settimanale come la pratica in uso prima del 2002.
Nella lettera apostolica Rosarium Virginis Mariae del 16 ottobre 2002, san Giovanni Paolo II propose cinque nuovi misteri tratti dalla vita pubblica di Nostro Signore, i misteri luminosi o «misteri della luce». Ne lasciò l'uso «alla libertà dei singoli e delle comunità» (19). Per far loro posto, suggerì di spostare il secondo giorno dei misteri della gioia al sabato, giorno da tempo dedicato alla Madonna, così da lasciare libero il giovedì (38):
Aggiunse che questo suggerimento non intende limitare la giusta libertà della preghiera personale e comunitaria.
I nomi latini e quelli italiani sono quelli dati dalla Santa Sede nel Compendio del Catechismo (2005). Ogni mistero è seguito dal passo in cui leggerlo.
| 1. Annuntiátio | 1. L'annuncio dell'Angelo a Maria (Lc 1,26-38) |
| 2. Visitátio | 2. La visita di Maria a Elisabetta (Lc 1,39-56) |
| 3. Natívitas | 3. La nascita di Gesù a Betlemme (Lc 2,1-20) |
| 4. Præsentátio | 4. La presentazione di Gesù al Tempio (Lc 2,22-38) |
| 5. Invéntio in Templo | 5. Il ritrovamento di Gesù nel Tempio (Lc 2,41-52) |
| 1. Agonía in Horto | 1. Gesù nell'orto degli ulivi (Mt 26,36-46) |
| 2. Flagellátio | 2. Gesù flagellato alla colonna (Gv 19,1) |
| 3. Coronátio Spinis | 3. Gesù è coronato di spine (Mt 27,27-31) |
| 4. Baiulátio Crucis | 4. Gesù sale al Calvario (Gv 19,16-17) |
| 5. Crucifíxio et Mors | 5. Gesù muore in Croce (Lc 23,33-46) |
| 1. Resurréctio | 1. Gesù risorge da morte (Mt 28,1-10) |
| 2. Ascénsio | 2. Gesù ascende al cielo (At 1,6-11) |
| 3. Descénsus Spíritus Sancti | 3. La discesa dello Spirito Santo (At 2,1-4) |
| 4. Assúmptio | 4. L'assunzione di Maria al cielo (definita da papa Pio XII nel 1950) |
| 5. Coronátio in Cælo | 5. Maria, Regina del cielo e della terra (Ap 12,1) |
Aggiunti nel 2002 e facoltativi. Chi segue la pratica tradizionale non li prega.
| 1. Baptísma apud Iordánem | 1. Il battesimo di Gesù al Giordano (Mt 3,13-17) |
| 2. Autorevelátio apud Cananénse matrimónium | 2. L'auto-rivelazione di Gesù alle nozze di Cana (Gv 2,1-12) |
| 3. Regni Dei proclamátio coniúncta cum invitaménto ad conversiónem | 3. L'annuncio del Regno di Dio con l'invito alla conversione (Mc 1,14-15) |
| 4. Transfigurátio | 4. La trasfigurazione di Gesù sul Tabor (Lc 9,28-36) |
| 5. Eucharístiæ Institútio | 5. L'istituzione dell'Eucaristia (Lc 22,14-20) |
Il latino è il testo dato dalla Santa Sede nel Compendio del Catechismo. L'italiano è il testo della stessa Santa Sede nell'edizione italiana del Compendio (2005), tranne il Padre nostro, che è nel testo del Messale Romano della Conferenza Episcopale Italiana (terza edizione, 2020), in uso nelle chiese italiane dal 29 novembre 2020, e la preghiera di Fatima, di cui si dice più sotto.
Si tocca la fronte, poi il petto, poi la spalla sinistra e la destra.
| In nómine Patris, et Fílii, et Spíritus Sancti. Amen. | Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. |
| Credo in Deum Patrem omnipoténtem, Creatórem cæli et terræ; | Io credo in Dio, Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra. |
| et in Iesum Christum, Fílium eius únicum, Dóminum nostrum; | E in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, |
| qui concéptus est de Spíritu Sancto, natus ex María Vírgine, | il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, |
| passus sub Póntio Piláto, crucifíxus, mórtuus, et sepúltus; | patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; |
| descéndit ad ínferos; tértia die resurréxit a mórtuis; | discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; |
| ascéndit ad cælos, sedet ad déxteram Dei Patris omnipoténtis; | salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente: |
| inde ventúrus est iudicáre vivos et mórtuos. | di là verrà a giudicare i vivi e i morti. |
| Credo in Spíritum Sanctum, sanctam Ecclésiam cathólicam, sanctórum communiónem, | Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, |
| remissiónem peccatórum, carnis resurrectiónem, vitam ætérnam. Amen. | la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen. |
| Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum; | Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, |
| advéniat regnum tuum; fiat volúntas tua, sicut in cælo, et in terra. | venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. |
| Panem nostrum cotidiánum da nobis hódie; | Dacci oggi il nostro pane quotidiano, |
| et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris; | e rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, |
| et ne nos indúcas in tentatiónem; sed líbera nos a malo. Amen. | e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male. Amen. |
| Ave, María, grátia plena, Dóminus tecum; | Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. |
| benedícta tu in muliéribus, et benedíctus fructus ventris tui, Iesus. | Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. |
| Sancta María, Mater Dei, ora pro nobis peccatóribus, | Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, |
| nunc et in hora mortis nostræ. Amen. | adesso e nell'ora della nostra morte. Amen. |
| Glória Patri, et Fílio, et Spirítui Sancto. | Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. |
| Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, et in sǽcula sæculórum. Amen. | Come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen. |
La Madonna chiese ai tre pastorelli di Fatima di dirla dopo ogni decina, nell'apparizione del 13 luglio 1917. È un'aggiunta al Rosario più tarda e facoltativa, oggi pregata moltissimo. Fu data in portoghese; non esiste un testo latino ufficiale, e il latino qui sotto è uno dei vari in uso. L'italiano è il testo pubblicato dal Santuario di Fatima.
| O Iesu mi, dimítte nobis peccáta nostra, | O Gesù mio, perdonateci, |
| salva nos ab igne inférni; | liberateci dal fuoco dell'inferno; |
| omnes perduc in cælum ánimas, præsértim tua misericórdia máxime indigéntes. | portate in Cielo tutte le anime, specialmente quelle che ne hanno più bisogno. |
| Salve, Regína, Mater misericórdiæ, vita, dulcédo et spes nostra, salve. | Salve, Regina, madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve. |
| Ad te clamámus, éxsules fílii Evæ. | A te ricorriamo, esuli figli di Eva; |
| Ad te suspirámus, geméntes et flentes in hac lacrimárum valle. | a te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime. |
| Eia ergo, advocáta nostra, illos tuos misericórdes óculos ad nos convérte. | Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi. |
| Et Iesum, benedíctum fructum ventris tui, nobis post hoc exsílium osténde. | E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. |
| O clemens, O pia, O dulcis Virgo María. | O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria! |
| V. Ora pro nobis, sancta Dei Génetrix. | V. Prega per noi, santa Madre di Dio. |
| R. Ut digni efficiámur promissiónibus Christi. | R. Affinché siamo fatti degni delle promesse di Cristo. |
È la colletta (l'orazione d'inizio della Messa) della festa della Madonna del Rosario, il 7 ottobre, nel Messale del 1962.
| Orémus. | Preghiamo. |
| Deus, cuius Unigénitus per vitam, mortem et resurrectiónem suam nobis salútis ætérnæ prǽmia comparávit, | O Dio, il tuo unico Figlio ci ha acquistato con la sua vita, morte e risurrezione i beni della salvezza eterna: |
| concéde, quǽsumus, ut hæc mystéria sacratíssimo beátæ Maríæ Vírginis Rosário recoléntes, | concedi a noi che, venerando questi misteri del santo Rosario della Vergine Maria, |
| et imitémur quod cóntinent, et quod promíttunt assequámur. | imitiamo ciò che contengono e otteniamo ciò che promettono. |
| Per eúndem Christum Dóminum nostrum. Amen. | Per Cristo nostro Signore. Amen. |
Terminate con il segno della croce.