
Teodoro era un greco di Gerusalemme, figlio di un vescovo anch'egli di nome Teodoro. La sua elezione fu rapidamente confermata dall'esarca di Ravenna e fu consacrato nel novembre 642.
Tutto il suo pontificato fu speso nel resistere al monotelismo, la dottrina secondo cui Cristo ha una sola volontà: rifiutò di riconoscere Paolo come patriarca di Costantinopoli, accolse e poi scomunicò l'ex patriarca Pirro, e infine scomunicò Paolo. I vescovi di Cipro, della Palestina e dell'Africa si schierarono con lui. Fu buono con i poveri di Roma e fu sepolto in San Pietro il 14 maggio 649.