
Leone, toscano, figlio di Quinziano secondo il Liber Pontificalis, era già ben noto come diacono di Roma sotto Celestino I. Si trovava in Gallia in missione di pace per conto dell'imperatore quando morì Sisto III, e fu scelto per succedergli; fu consacrato il 29 settembre 440 e regnò per ventuno anni mentre l'Impero d'Occidente crollava.
La sua grande lettera a Flaviano di Costantinopoli, scritta contro l'errore di Eutiche, espose la fede della Chiesa nella Persona di Cristo e fu accolta dal Concilio di Calcedonia nel 451. Nel 452 incontrò Attila l'Unno presso Mantova e lo persuase a ritirarsi dall'Italia, e nel 455 ottenne dal vandalo Genserico la promessa di risparmiare la vita del popolo di Roma. Si conservano novantasei dei suoi sermoni, e nel 1754 Benedetto XIV lo dichiarò Dottore della Chiesa.
La Chiesa lo onora come Santo. Leggi la sua pagina nel dizionario dei santi.