Ignazio di Antiochia
vescovo cattolico e teologo romano
Festa: 17 ottobre (calendario romano vigente, memoria obbligatoria) · 1º febbraio (Messale del 1962, III classe)
Chi era
Ignazio, di famiglia pagana, giunse alla fede in età avanzata grazie alla predicazione di San Giovanni Evangelista. Intorno al 69 divenne vescovo di Antiochia, succedendo a Sant'Evodio e, prima di lui, all'apostolo Pietro, che aveva fondato quella Chiesa. La sua gente lo chiamava un uomo «di fuoco», come suggerisce il suo nome.
Nella persecuzione di Traiano si rifiutò di rinnegare Cristo e fu condannato a essere condotto in catene a Roma e gettato alle belve nell'arena durante le celebrazioni per la vittoria dell'imperatore in Dacia. Nel lungo viaggio, spesso maltrattato dalle sue guardie, scrisse sette lettere alle Chiese dell'Asia e di Roma e a Policarpo, vescovo di Smirne. Fu martirizzato a Roma nel 107.
I miracoli
Non vi è mai stata una causa formale: Ignazio è onorato come martire fin dalla sua morte.
Perché questo fu riconosciuto come santità
Ignazio andò incontro alla morte come a un incontro con Cristo, e lungo il cammino scrisse lettere di amore ardente per Lui e per la Chiesa, che fu il primo a chiamare «cattolica», supplicando i fedeli soprattutto di mantenere unita la Chiesa.
Collegati su questo sito
- Onesimo Santo
- Policarpo di Smirne Santo
- Rufo Santo
- Vatican News - Saint of the day (Italian): Ignatius of Antioch
- Wikidata Q44170 — date, giorno di festa e identificativi (CC0)
- Questa pagina in inglese: Ignatius of Antioch
Tradotto dalla pagina inglese; i fatti sono stati verificati sulle fonti elencate in data 29 ottobre 2026. Le correzioni sono benvenute.