
Damaso crebbe a Roma al servizio della chiesa di San Lorenzo; suo padre Antonio era probabilmente originario della Spagna, e sua madre si chiamava Laurentia. Fu eletto nell'ottobre 366 a larga maggioranza, ma una minoranza gli contrappose come rivale il diacono Ursino, e seguirono anni di violenti disordini prima che l'imperatore confermasse Damaso.
Difese la fede contro diverse eresie, inviò legati al Concilio di Costantinopoli nel 381 e proclamò il canone del Nuovo Testamento in un sinodo romano. Chiese a San Girolamo, suo segretario, di rivedere la Bibbia latina, l'opera che divenne la Vulgata. È amato anche per la sua devozione ai martiri: restaurò le catacombe e compose epitaffi in versi per le loro tombe, molti dei quali si sono conservati.
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