
Pietro di Murrone nacque da genitori umili, si fece benedettino a diciassette anni e fu ordinato sacerdote a Roma; visse poi come eremita di grande austerità sul Monte Morrone e sulla Majella, in Abruzzo. Si raccolsero intorno a lui così tanti seguaci che fondò una congregazione di eremiti benedettini, chiamati in seguito Celestini. Quando i cardinali da oltre due anni non riuscivano a eleggere un successore di Niccolò IV, scelsero all'unanimità l'anziano eremita nel luglio 1294, ed egli fu incoronato all'Aquila. Sopraffatto dall'ufficio e troppo sotto il controllo del re Carlo II di Napoli, rinunciò il 13 dicembre 1294, dopo aver prima decretato che un papa può legittimamente farlo.
È ricordato come il papa eremita e come uno dei pochissimi papi che hanno rinunciato. Il suo successore, Bonifacio VIII, lo tenne in custodia per evitare uno scisma, ed egli morì, in preghiera e digiuno, nel castello di Fumone nel 1296. Clemente V lo canonizzò nel 1313; i suoi resti riposano all'Aquila, e la sua festa è il 19 maggio.
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