Papiniano di Vita
vescovo e santo
Festa: 28 novembre (non presente nel calendario romano universale; ricordato nel Martirologio Romano o nei calendari locali)
Chi era
Nell'Africa settentrionale, nell'odierno territorio della Libia e della Tunisia, commemorazione dei santi martiri Papiniano di Vita e Mansueto di Urusi, vescovi, che, durante la persecuzione dei Vandali, portarono a compimento il loro glorioso combattimento, bruciati per tutto il corpo con lamine di ferro roventi per aver difeso la fede cattolica contro il re ariano Genserico. In quel tempo anche i santi vescovi Urbano di Djerba, Crescente di Bizacena, Habetdeus di Teudala, Eustrazio di Sufes, Crescenzio di Tripoli, Vico di Sabratha, Felice di Susa e infine, sotto Unerico figlio di Genserico, i vescovi Ortulano di Bennefa e Fiorenziano di Mdila, condannati all'esilio, conclusero il corso della loro vita come confessori della fede.
I miracoli
Non vi è mai stata una causa formale: è onorato come santo da prima che iniziassero i processi formali della Chiesa.
Perché questo fu riconosciuto come santità
Il Martirologio Romano lo ricorda il 28 novembre come vescovo bruciato con lamine di ferro roventi nella persecuzione dei Vandali per aver difeso la fede cattolica.
Collegati su questo sito
- Cresconius of Tripoli Santo
- Eustratius of Sufes Santo
- Felix of Sousse Santo
- Mansueto di Urusi Santo
- Urban of Djerba Santo
- Roman Martyrology, 28 November (Italian Bishops' Conference, Santo del giorno)
- Wikidata Q22580344 — date, giorno di festa e identificativi (CC0)
- Questa pagina in inglese: Papinianus of Vita
Tradotto dalla pagina inglese; i fatti sono stati verificati sulle fonti elencate in data 29 ottobre 2026. Le correzioni sono benvenute.