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Immagine: unknown artist · Public domain · Wikimedia Commons

Lino Maupas

religioso italiano

SantoScheda completaRegno d'ItaliaOrdine dei Frati MinoriDopo il 1588
Nascita
30 agosto 1866
verificato
Morte
14 maggio 1924
verificato
Beatificazione
—
non documentato
Canonizzazione
—
non documentato

Chi era

Nato come Alpinolo Ildebrando Umberto Maupas a Spalato, allora parte del Regno austro-ungarico di Dalmazia, il 30 agosto 1866, ultimo di dieci figli di una famiglia aristocratica di origine francese, fu attratto da San Francesco grazie a un libro che lo zio, vescovo, gli regalò per la Cresima. Entrò nel convento francescano di Kosljun ma, dopo i primi voti, fu dimesso perché ritenuto inadatto alla vita religiosa a causa della salute cagionevole e di un temperamento instabile; riammesso grazie a un vecchio professore che solo lo aveva compreso, fece un secondo noviziato a Fucecchio in Toscana, prendendo il nome di Lino, e fu ordinato sacerdote nel 1890. Inviato a Parma nel 1893, vi rimase per il resto della vita, divenendo noto come Padre Lino da Parma.

Quasi cieco a causa di una malattia agli occhi avuta da bambino, fu chiamato "il frate dei morti" perché seppelliva i più poveri di Parma, e si recava nei quartieri più malfamati e pericolosi della città, che persino la polizia evitava, non per mendicare ma per portare pane, dolci e medicine raccolti dalla carità dei ricchi; il suo convento dovette chiudere a chiave dispensa e guardaroba contro le sue continue "incursioni" a favore dei poveri, e i negozianti gli lasciavano prendere merci che non avrebbe mai potuto pagare perché dava via tutto subito. Come cappellano del carcere visse in una cella come gli altri detenuti, adoperandosi per migliorarne le condizioni e trovare loro lavoro, portando persino un neonato nel carcere perché il padre detenuto potesse vederlo. Morì d'infarto il 14 maggio 1924 all'interno del pastificio Barilla, dove si era recato a cercare lavoro per uno dei tanti disoccupati che aiutava; il suo corpo fu portato nel carcere per un ultimo saluto da parte dei detenuti, che costruirono essi stessi la sua bara, mentre tutta Parma si fermava a piangerlo.

I miracoli

La Chiesa non ha ancora approvato alcun miracolo in questa causa.

Perché questo fu riconosciuto come santità

Frate francescano noto a Parma come 'il frate dei morti' per la sua instancabile carità verso i bisognosi e i carcerati nei quartieri più poveri della città.

Fonti

Tradotto dalla pagina inglese; i fatti sono stati verificati sulle fonti elencate in data 29 ottobre 2026. Le correzioni sono benvenute.

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