Ilario di Poitiers
vescovo, teologo, filosofo e santo
Festa: 13 gennaio (calendario romano vigente, memoria facoltativa) · 14 gennaio (Messale del 1962, III classe)
Patrono di esuli e profughi
Chi era
Ilario nacque in una ricca famiglia pagana gallo-romana e ricevette un'ottima educazione, ma trovò il senso della vita umana solo nel cristianesimo, soprattutto nel prologo del Vangelo di san Giovanni. Sposato, con una figlia, fu battezzato da adulto e verso il 353-354 fu eletto vescovo di Poitiers.
In un'epoca in cui gli insegnamenti di Ario e di altri minavano la fede nella Trinità e in Cristo, divenne un vero «difensore della fede», fu esiliato per questo e scrisse, tra le altre opere, il più antico commento latino al Vangelo di san Matteo.
I miracoli
Non vi fu mai una causa formale: Ilario è onorato come santo fin dalla sua morte. È Dottore della Chiesa.
Perché questo fu riconosciuto come santità
Ilario dedicò la sua mente e la sua libertà a difendere la divinità di Cristo. Papa Benedetto XVI ha riassunto il suo insegnamento con le sue stesse parole: Dio non può essere che amore, non può essere che Padre.
Collegati su questo sito
- Bonoso di Treviri Santo
- Martino di Tours Santo
- Vatican News - Saint of the day (Italian): Hilary of Poitiers
- Wikidata Q44344 — date, giorno di festa e identificativi (CC0)
- Questa pagina in inglese: Hilary of Poitiers
- Santi e Beati: Sant' Ilario di Poitiers Vescovo e dottore della Chiesa — patronati
Tradotto dalla pagina inglese; i fatti sono stati verificati sulle fonti elencate in data 29 ottobre 2026. Le correzioni sono benvenute.