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Immagine: Nicolas Mignard · Public domain · Wikimedia Commons

Bruno di Colonia

monaco e santo tedesco

SantoScheda completaGermaniaOrdine CertosinoPrima della Congregazione

Festa: 6 ottobre (calendario romano vigente, memoria facoltativa) · 6 ottobre (Messale del 1962, III classe)

Nascita
1030
verificato
Morte
6 ottobre 1101
verificato
Beatificazione
—
non necessaria: prima dei processi formali
Canonizzazione
19 luglio 1514
da Leone X, per canonizzazione equipollente

Chi era

Bruno nacque a Colonia intorno al 1030 da una famiglia nota. Studiò alla scuola cattedrale di Reims, ne divenne canonico e nel 1056 fu nominato rettore della scuola, una delle più prestigiose del suo tempo; ne diresse l'insegnamento per più di vent'anni, e tra i suoi allievi vi fu il futuro papa Urbano II.

Dopo essersi opposto alla corruzione dell'arcivescovo di Reims, rinunciò ai suoi beni e onori per cercare Dio nella solitudine. Nel giugno 1084 giunse con sei compagni dal giovane vescovo Ugo di Grenoble, che li condusse nel deserto montano della Chartreuse, dove costruirono la prima certosa: l'inizio dell'Ordine Certosino. Nel 1090 Urbano II lo chiamò a Roma perché lo consigliasse. Bruno rifiutò l'arcivescovado di Reggio e si ritirò invece in un eremo in Calabria, in un luogo chiamato La Torre. Lì, dopo un'ultima professione di fede nella Santissima Trinità e nella presenza reale di Cristo nell'Eucaristia, morì domenica 6 ottobre 1101.

I miracoli

Nessun singolo miracolo fu mai esaminato formalmente per Bruno. Molti miracoli furono riferiti presso la sua tomba in Calabria, dove le sue reliquie sono ancora portate in processione dalla certosa all'eremo ogni Pentecoste, ma il riconoscimento della Chiesa non si basò sull'esame di alcuno di essi.

Perché questo fu riconosciuto come santità

Bruno non fu mai canonizzato attraverso il processo formale completo, in parte perché i certosini hanno sempre rifuggito gli onori pubblici. La sua santità fu riconosciuta in tre tappe. Prima da coloro che lo conobbero: alla sua morte, i certosini inviarono un messaggero con un rotolo mortuario attraverso l'Italia, la Francia, la Germania e l'Inghilterra, e 178 chiese e comunità, molti dei cui membri lo avevano conosciuto, vi scrissero elogi della sua dottrina e della fecondità del suo insegnamento. Poi dalla devozione dei fedeli presso la sua tomba. E infine dai papi: il 19 luglio 1514 Leone X autorizzò i certosini a celebrarne la festa, una canonizzazione «equipollente» compiuta per autorità propria del papa senza il consueto processo, e il 17 febbraio 1623 Gregorio XV estese la sua festa, il 6 ottobre, a tutta la Chiesa.

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Fonti

Tradotto dalla pagina inglese; i fatti sono stati verificati sulle fonti elencate in data 29 ottobre 2026. Le correzioni sono benvenute.

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