
Martino, figlio di Fabrizio, nacque a Todi e fu noto per la sua dottrina e la sua carità verso i poveri. Era stato legato pontificio a Costantinopoli e, alla sua elezione nel 649, fu consacrato senza attendere l'approvazione dell'imperatore; la data della sua elezione è indicata come il 5 o il 21 luglio.
Nel giro di pochi mesi tenne il Concilio Lateranense del 649, che respinse i decreti dell'imperatore sulla volontà di Cristo e insegnò che Cristo ha due volontà, divina e umana. L'imperatore Costante II lo fece arrestare nel 653, condurre a Costantinopoli, imprigionare, umiliare pubblicamente e condannare, e lo esiliò a Cherson, in Crimea, dove morì per gli stenti. È onorato come martire sia in Oriente sia in Occidente.
La Chiesa lo onora come Santo. Leggi la sua pagina nel dizionario dei santi.