
Il papa Dionisio fu un dotto sacerdote di Roma che prese parte alla controversia sul battesimo sotto papa Stefano. Dopo il martirio di San Sisto II la sede rimase vacante per quasi un anno, ed egli fu eletto solo quando la persecuzione si fu placata, nel luglio 259. Poco dopo l'imperatore Gallieno concesse alla Chiesa la tolleranza e le restituì i suoi beni, e Dionisio rimise in ordine i suoi affari.
Tenne a Roma un sinodo che espose la fede della Chiesa nella Trinità contro Sabellio e contro coloro che dividevano Dio in tre o facevano del Figlio una creatura, e chiese al suo omonimo, il vescovo di Alessandria, di spiegare il proprio insegnamento. Inviò anche denaro per riscattare i cristiani della Cappadocia portati via dai Goti. Fu sepolto nella cripta dei papi della Catacomba di San Callisto.
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