
Michele Ghislieri, di famiglia povera ma nobile, fu accolto ed educato dai domenicani di Voghera, entrò nell'ordine e fu ordinato sacerdote nel 1528. Insegnò teologia e filosofia per sedici anni ed era noto per la sua vita austera e dedita alla preghiera. Paolo IV lo nominò vescovo di Sutri, cardinale nel 1557 e inquisitore generale, e in seguito fu vescovo di Mondovì. Fu eletto papa nel gennaio 1566, contro le sue stesse suppliche in lacrime, e visse da papa come era vissuto da frate.
Diede attuazione ai decreti del Concilio di Trento, lavorando con San Carlo Borromeo per riformare il clero e obbligando i vescovi a risiedere nelle loro diocesi, e nel 1570 pubblicò il Messale Romano riveduto. Unì Venezia, la Spagna e la Santa Sede nell'alleanza che vinse la battaglia di Lepanto nel 1571, e in ringraziamento istituì la festa del Rosario e aggiunse Aiuto dei Cristiani alle Litanie lauretane. Fu beatificato da Clemente X nel 1672 e canonizzato da Clemente XI nel 1712.
La Chiesa lo onora come Santo. Leggi la sua pagina nel dizionario dei santi.