
Giovanni da Gaeta, probabilmente della famiglia Caetani, fu monaco di Montecassino e latinista così raffinato da servire diversi papi come cancelliere; condivise la prigionia di Pasquale II. I cardinali lo elessero segretamente nel gennaio 1118 per prevenire l'imperatore, quando era ancora soltanto diacono.
Nel giro di pochi giorni il nobile Cencio Frangipane lo catturò e lo percosse, finché il popolo romano ne impose la liberazione. Enrico V insediò allora l'antipapa Gregorio VIII, e papa Gelasio II fuggì per mare a Gaeta e in seguito si rifugiò in Francia. Morì a Cluny dopo un pontificato di un anno e cinque giorni, uno dei più travagliati di qualsiasi papa.