Tiburzio, Valeriano e Massimo
tre martiri cristiani che furono sepolti il 14 aprile di un anno non specificato nelle catacombe di Pretestato
Festa: 14 aprile (Messale del 1962, commemorazione) · non presente nel calendario romano vigente
Chi era
Valeriano, un nobile romano, era sposato con Cecilia, che si era segretamente consacrata a Cristo; ella lo conquistò alla fede, e suo fratello Tiburzio lo seguì. Entrambi furono arrestati e decapitati, e Massimo, l'ufficiale incaricato di loro, si convertì e fu anch'egli martirizzato, intorno al 229, secondo la Passione di Santa Cecilia e il Martirologio di San Girolamo.
Cecilia li seppellì a rischio della propria vita. Più tardi papa Pasquale I trasferì le loro reliquie nella basilica di Santa Cecilia in Trastevere.
I miracoli
Non vi fu mai una causa formale: sono onorati come martiri almeno dal V secolo.
Perché questo fu riconosciuto come santità
Due fratelli e il loro carceriere, conquistati a Cristo dalla fede di Cecilia, diedero insieme la vita per Lui.
Collegati su questo sito
- Maximus of Rome Santo uno di questo gruppo
- Valerian of Rome Santo uno di questo gruppo
- papa Pasquale I Santo
- Vatican News - Saint of the day (Italian): Saints Tiburtius, Valerian and Maximus
- Wikidata Q7402441 — date, giorno di festa e identificativi (CC0)
- Questa pagina in inglese: Saints Tiburtius, Valerian and Maximus
Tradotto dalla pagina inglese; i fatti sono stati verificati sulle fonti elencate in data 29 ottobre 2026. Le correzioni sono benvenute.