Massimo III di Gerusalemme
vescovo di Gerusalemme e santo
Festa: 5 maggio (non presente nel calendario romano universale; ricordato nel Martirologio Romano o nei calendari locali)
Chi era
Commemorazione di san Massimo, vescovo di Gerusalemme, che, dopo che gli era stato cavato un occhio e bruciato un piede con un ferro rovente, fu condannato dal cesare Massimino Daia ai lavori forzati; liberato in seguito, fu posto a capo della Chiesa di Gerusalemme, dove, divenuto celebre per la sua gloriosa confessione della fede, riposò in pace.
I miracoli
Non vi è mai stata una causa formale: è onorato come santo da prima che iniziassero i processi formali della Chiesa.
Perché questo fu riconosciuto come santità
Il Martirologio Romano lo ricorda il 5 maggio come un confessore mutilato e mandato ai lavori forzati sotto Massimino Daia, che in seguito guidò la Chiesa di Gerusalemme.
- Roman Martyrology, 5 May (Italian Bishops' Conference, Santo del giorno)
- Wikidata Q3129955 — date, giorno di festa e identificativi (CC0)
- Questa pagina in inglese: Maximus of Jerusalem
Tradotto dalla pagina inglese; i fatti sono stati verificati sulle fonti elencate in data 29 ottobre 2026. Le correzioni sono benvenute.