Giustino
filosofo e martire cristiano
Festa: 1º giugno (calendario romano vigente, memoria obbligatoria) · 14 aprile (Messale del 1962, III classe)
Patrono di filosofi
Chi era
Giustino nacque pagano a Flavia Neapoli, in Samaria, e si dedicò alla filosofia, convinto che il suo fine fosse la visione di Dio. Provò a turno gli stoici, gli aristotelici e i pitagorici, e per un certo tempo fu attratto dai platonici. Poi, in un luogo solitario, come racconta nel suo Dialogo con Trifone, un vecchio lo condusse alle Scritture e a Cristo, ed egli trovò nel cristianesimo la vera filosofia.
Insegnò la fede da filosofo e lasciò la più antica descrizione pervenutaci della liturgia eucaristica. Denunciato e imprigionato come «ateo», nemico dello Stato, fu decapitato con sei compagni intorno al 165, sotto Marco Aurelio.
I miracoli
Non vi fu mai una causa formale: Giustino è onorato come martire fin dalla sua morte. Il Concilio Vaticano II cita il suo insegnamento nella Lumen Gentium e nella Gaudium et Spes.
Perché questo fu riconosciuto come santità
Giustino cercò la verità con tutta la sua mente finché la trovò in Cristo, e poi diede la vita per essa. Vedeva ogni cosa vera e bella, ovunque fosse detta, come appartenente ai cristiani, perché viene dal Verbo.
- Vatican News - Saint of the day (Italian): Justin Martyr
- Wikidata Q185117 — date, giorno di festa e identificativi (CC0)
- Questa pagina in inglese: Justin Martyr
- Santi e Beati: San Giustino Martire — patronati
Tradotto dalla pagina inglese; i fatti sono stati verificati sulle fonti elencate in data 29 ottobre 2026. Le correzioni sono benvenute.