Giuliana di Nicomedia
martire cristiana
Festa: 16 febbraio (non presente nel calendario romano universale; ricordato nel Martirologio Romano o nei calendari locali)
Patrona di contro le epidemie; gestanti e partorienti
Chi era
La Chiesa latina e quella greca onorano entrambe una martire di nome Giuliana morta nella persecuzione di Diocleziano. Secondo i suoi Atti, che la Catholic Encyclopedia definisce puramente leggendari, viveva a Nicomedia, era promessa sposa al senatore Eleusio e aveva un padre pagano, Africano; nella persecuzione di Massimiano fu decapitata dopo terribili torture.
La leggenda aggiunge che una nobildonna di nome Sefonia portò il suo corpo in Italia e lo seppellì in Campania, il che portò a confonderla con Santa Giuliana di Cuma, una martire diversa. La sua festa si celebra nella Chiesa latina il 16 febbraio, e le immagini la mostrano mentre conduce in catene un diavolo alato, per le lotte con il diavolo narrate nei suoi Atti.
I miracoli
Non vi è mai stata una causa formale: è onorata come santa da prima che iniziassero i processi formali della Chiesa.
Perché questo fu riconosciuto come santità
Una martire di Nicomedia onorata sia in Oriente sia in Occidente.
- Catholic Encyclopedia (1913), via New Advent - St. Juliana
- Wikidata Q241423 — date, giorno di festa e identificativi (CC0)
- Questa pagina in inglese: Juliana of Nicomedia
- Santi e Beati: Santa Giuliana di Nicomedia Vergine e martire — patronati
Tradotto dalla pagina inglese; i fatti sono stati verificati sulle fonti elencate in data 29 ottobre 2026. Le correzioni sono benvenute.