Giacomo d'Alfeo
uno dei Dodici Apostoli di Gesù
Festa: 3 maggio (calendario romano vigente, festa) · non presente nel Messale del 1962
Chi era
Giacomo, detto il Minore per distinguerlo da Giacomo il Maggiore, fu uno dei Dodici. San Paolo lo chiama «fratello» del Signore, parola usata per i parenti stretti; alcune fonti lo fanno cugino di Cristo, e suo fratello fu l'apostolo Giuda Taddeo. Cristo risorto gli apparve.
Succedette alla guida della Chiesa di Gerusalemme, dove intorno all'anno 50 presiedette il Concilio che decise se i convertiti pagani dovessero essere circoncisi. Conosciuto come «il Giusto» per la sua vita austera, è onorato come autore della Lettera di Giacomo, che insegna che la fede senza le opere è morta. Morì martire, probabilmente lapidato, tra il 62 e il 66, ed è sepolto con San Filippo nella Basilica dei Santi Dodici Apostoli a Roma.
I miracoli
Non vi fu mai una causa formale: Giacomo è onorato come apostolo e martire fin dalla Chiesa delle origini. Condivide la sua festa con San Filippo il 3 maggio.
Perché questo fu riconosciuto come santità
Giacomo guidò la Chiesa madre di Gerusalemme nella sua prima grande questione, tenne uniti i pagani e i cristiani di origine ebraica, e visse una vita così retta da essere chiamato «il Giusto». Insegnò che la fede deve essere vissuta nelle opere, e morì per Cristo.
- Vatican News - Saint of the day (Italian): James, son of Alphaeus
- Wikidata Q44047 — date, giorno di festa e identificativi (CC0)
- Questa pagina in inglese: James, son of Alphaeus
Tradotto dalla pagina inglese; i fatti sono stati verificati sulle fonti elencate in data 29 ottobre 2026. Le correzioni sono benvenute.