Ghébrē Michele
sacerdote etiope
Chi era
A Cerecca-Ghebaba in Etiopia, beato Ghébrē Michele, sacerdote della Congregazione della Missione e martire, che attraverso lo studio e la preghiera cercò sempre la vera fede, entrando nell'unità con la Chiesa cattolica; per questo patì il carcere e tredici mesi di marce forzate con i soldati, con pesanti catene ai piedi, finché morì sfinito dalle flagellazioni, dalla sete e dalla fame.
I miracoli
Come martire fu elevato agli altari senza un miracolo.
Perché questo fu riconosciuto come santità
Il Martirologio Romano lo ricorda il 14 luglio come un sacerdote vincenziano etiope che entrò nella Chiesa cattolica e morì in catene per le flagellazioni, la sete e la fame.
La causa
La causa prosegue. Qui non è ancora pubblicato un indirizzo della postulazione. Le grazie ricevute per intercessione di questa persona, e le offerte di aiuto, è meglio inviarle all'ordine religioso o alla congregazione a cui apparteneva, oppure alla diocesi in cui è stata aperta la causa; l'uno o l'altra le trasmetteranno alla postulazione.
- Roman Martyrology, 14 July (Italian Bishops' Conference, Santo del giorno)
- Wikidata Q2745308 — date, giorno di festa e identificativi (CC0)
- Questa pagina in inglese: Ghébrē Michele
Tradotto dalla pagina inglese; i fatti sono stati verificati sulle fonti elencate in data 29 ottobre 2026. Le correzioni sono benvenute.