Felice di Nola
santo romano
Festa: 14 gennaio (Messale del 1962, commemorazione) · non presente nel calendario romano vigente
Patrono di malattie degli occhi
Chi era
Felice, nato a Nola presso Napoli nel III secolo, diede quasi tutti i suoi beni ai poveri e fu ordinato sacerdote dal vescovo Massimo. Nella persecuzione di Decio del 250 fu flagellato, incatenato e imprigionato. La tradizione narra che un angelo lo liberò perché soccorresse il suo vescovo fuggiasco, che trovò mezzo morto di freddo e di fame, e che, quando i persecutori lo cercarono di nuovo, un ragno tessé la sua tela sopra il buco dove si nascondeva.
Dopo la persecuzione rifiutò di essere fatto vescovo e non volle riprendere i suoi beni confiscati; prese in affitto un piccolo appezzamento che coltivava da sé e diede il resto ai poveri. Morì in età molto avanzata il 14 gennaio. San Paolino di Nola, che servì presso il suo santuario, racconta dei pellegrini che vi giungevano.
I miracoli
Non vi fu mai una causa formale: Felice è onorato come confessore fin dal III secolo. I prodigi della sua storia provengono dalla tradizione.
Perché questo fu riconosciuto come santità
Felice soffrì per Cristo senza morire, poi scelse la povertà e l'umiltà, rifiutando onori e beni per vivere per i poveri.
Collegati su questo sito
- Paolino di Nola Santo
- Catholic Encyclopedia (1913), via New Advent - St. Felix of Nola
- Wikidata Q3742239 — date, giorno di festa e identificativi (CC0)
- Questa pagina in inglese: Felix of Nola
- Santi e Beati: San Felice da Nola Sacerdote e martire — patronati
Tradotto dalla pagina inglese; i fatti sono stati verificati sulle fonti elencate in data 29 ottobre 2026. Le correzioni sono benvenute.