Celestina Faron
religiosa polacca, martire, beata
Festa: 9 aprile (non presente nel calendario romano universale; ricordato nel Martirologio Romano o nei calendari locali)
Chi era
Nel campo di sterminio di Auschwitz vicino a Cracovia in Polonia, beata Celestina Faron, vergine della Congregazione delle Piccole Serve dell'Immacolata Concezione e martire, che, durante l'occupazione militare della Polonia in tempo di guerra, fu gettata in carcere per la sua fede in Cristo e, dopo essere stata sottoposta a torture, ottenne la gloriosa corona.
I miracoli
In quanto martire fu elevata agli altari senza un miracolo.
Perché questo fu riconosciuto come santità
Il Martirologio Romano la ricorda il 9 aprile come religiosa e martire imprigionata e torturata per la sua fede, morta ad Auschwitz.
La causa
La causa prosegue. Qui non è ancora pubblicato un indirizzo della postulazione. Le grazie ricevute per intercessione di questa persona, e le offerte di aiuto, è meglio inviarle all'ordine religioso o alla congregazione a cui apparteneva, oppure alla diocesi in cui è stata aperta la causa; l'uno o l'altra le trasmetteranno alla postulazione.
- Roman Martyrology, 9 April (Italian Bishops' Conference, Santo del giorno)
- Wikidata Q2471413 — date, giorno di festa e identificativi (CC0)
- Questa pagina in inglese: Celestina Catarina Faron
Tradotto dalla pagina inglese; i fatti sono stati verificati sulle fonti elencate in data 29 ottobre 2026. Le correzioni sono benvenute.