
Felice succedette a San Dionisio all'inizio del 269, proprio quando giunse dal Sinodo di Antiochia la notizia che esso aveva deposto il vescovo Paolo di Samosata per il suo falso insegnamento sulla Trinità. Una sua lettera sulla fede in Cristo fu in seguito alterata da seguaci di Apollinare e citata al Concilio di Efeso.
Una tradizione posteriore lo chiamò martire e affermò che egli ordinò di celebrare la Messa sopra le tombe dei martiri, ma entrambe le cose derivano probabilmente da una confusione con altri. Il calendario romano del IV secolo lo elenca tra i vescovi, non tra i martiri, e registra la sua sepoltura nella Catacomba di San Callisto il 30 dicembre.
La Chiesa lo onora come Santo. Leggi la sua pagina nel dizionario dei santi.