
Primogenito della famiglia ducale Orsini, a sedici anni rinunciò all'eredità per entrare tra i domenicani, prendendo il nome di Vincenzo Maria, e non depose mai l'abito neppure da cardinale. Scelse la povera sede di Manfredonia, poi servì Cesena e per trentotto anni Benevento, dove la sua sollecitudine dopo due terremoti gli valse il nome di «secondo fondatore» della città. Eletto contro la sua volontà, accettò soltanto quando glielo ordinò il superiore del suo ordine.
Da papa mantenne la vita semplice di un frate, fece osservare la disciplina della Chiesa, confessò egli stesso durante il Giubileo del 1725 e fondò l'ospedale di San Gallicano in Trastevere; la scalinata di Trinità dei Monti fu completata durante il suo pontificato. La sua fiducia nel cardinale Coscia, che ne abusò, offuscò il suo pontificato. Pio XI lo dichiarò Servo di Dio nel 1931, e la fase diocesana della sua causa si chiuse a Roma nel 2017.
La Chiesa lo onora come Servo di Dio. Leggi la sua pagina nel dizionario dei santi.